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LAarcivescovo di Crotone – S. Severina
Piazza Duomo 19 cas. Post. 232
88900 Crotone
Prot. 3/ 2010
Decreto di indizione della Visita Pastorale
Essendo trascorsi quasi tre anni dall'inizio del mio ministero episcopale in questa Santa Chiesa di Crotone -
Ho avuto già modo di incontrare, diverse volte e in diverse occasioni, il clero, i diaconi, le comunità religiose, le diverse associazioni impegnate e presenti nel territorio; i numerosi laici che ho ricevuto ed anche quelli che, durante le diverse celebrazioni fatte nelle parrocchie, hanno dato un volto ad esse, facendosi corpo del santo popolo di Dio.
Con questa prima visita vorrei approfondire la vostra conoscenza, arrivando in modo speciale a chi ancora non ho incontrato e soprattutto a tutti coloro che si fossero sentiti trascurati dalla mia presenza pastorale qui a Crotone.
Il Direttorio per il Ministero pastorale dei vescovi afferma che: «La visita pastorale è un' azione apostolica che il vescovo deve compiere animato da carità pastorale per le comunità che la ricevono, la visita è un evento di grazia che riflette, in qualche misura, quella specialissima visita con la quale il Signore Gesù ha visitato e redento il suo popolo» (Apostolorum Successores,).
In questa occasione tengo ad esprimere la mia gioia e la mia soddisfazione per quanto realizzato nella nostra diocesi attraverso l'impegno competente e generoso dei presbiteri e di alcuni laici impegnati che mi hanno dato modo di vedere i segni positivi di una comunità che cresce, cambia e si evolve verso nuove speranze e nuovi orizzonti.
«La visita pastorale è una delle forme, collaudate dall' esperienza dei secoli, con cui il Vescovo mantiene contatti personali con il clero e con gli altri membri del Popolo di Dio.
«Cristo è l'icona originale del Padre e la manifestazione della sua presenza misericordiosa tra gli uomini. Il Vescovo, agendo in persona e in nome di Cristo stesso, diventa, nella Chiesa a lui affidata, segno vivente del Signore Gesù Pastore e Sposo, Maestro e Pontefice della Chiesa» (Giovanni Paolo II, Esortazione apostolica postsinodale, Pastores Gregis, 21).
Condividendo pertanto lo stesso desiderio dell'apostolo Paolo: «Ritorniamo a far visita ai fratelli in tutte le città nelle quali abbiamo annunziato la parola del Signore, per vedere come stanno» (At 15,36), in ossequio all'insegnamento del Concilio Vaticano II, e in ottemperanza ai cann. 396, 397, 398 del CJC.
INDICO
La prima visita pastorale nella diocesi di Crotone -
Visitando le comunità affidate alla mia cura pastorale è mio desiderio:
1. Proclamare l'annuncio del vangelo di salvezza per tutti;
2. avere un dialogo aperto con i presbiteri delle parrocchie e con il popolo santo di Dio;
3. promuovere la comunione ecclesiale, intensificando a tutti livelli il dialogo, il valore della condivisione, specialmente nell'aiuto reciproco e nel servizio ai più lontani;
4. incoraggiare tutti ad un rinnovato incontro con Cristo per essere Chiesa viva, per testimoniare con più slancio e coerenza il Vangelo di Cristo in un mondo che cambia;
Ai sensi del can. 396, §2, intendo avvalermi, di volta in volta, di altri due collaboratori dei quattro che
NOMINO CONVISITATORI
il Rev. Mons. Francesco Frandina, Vicario Generale;
il Rev. do don Serafino Parisi, Vicario Episcopale per la pastorale e per la cultura;
il Rev. do Mons. Arnaldo Mauro, Vicario Episcopale per il Clero e la Vita Consacrata;
il Rev. do don Francesco Lonetti sr., Vicario Episcopale per lo sviluppo e l'Ambiente,
assegnando ad essi il particolare compito di esaminare durante la .Visita Pastorale le questioni di carattere amministrativo, nonché la verifica dello stato di ordine e di conservazione dei libri degli Archi-
Chiedo sin da adesso a tutta la comunità diocesana e in particolare alle nostre sorelle carmelitane di voler accompagnare con la preghiera la Visita Pastorale in tutte le sue fasi e affido nuovamente il mio ministero all'intercessione della Beata Vergine Maria e di tutti i nostri Santi Patroni.
Invoco di cuore su ciascuno di voi e sulla diocesi la benedizione del Signore affinché possa concederei sempre di essere testimoni e costruttori di speranza.
Dalla Sede arcivescovile, 20 gennaio 2010