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Linee di rientamento pastorale - Parrocchia Maria Madre della chiesa

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Linee di orientamento pastorale

1. La parrocchia

o Definizione

La parrocchia 'è la "casa della comunità cristiana" a cui si appartiene per la grazia del santo Battesimo. Essa è l'immagine concreta del desiderio di Dio di prendere dimora tra gli. uomini. Un desiderio che si è fatto realtà: il Figlio di Dio ha posto la sua tenda fra noi (cfr Gv 1,14). Per questo Gesù è l'«Emmanuele, che significa Dio con noi» (Mt 1,23)".


La parrocchia è:


  • la "scuola della santità" per tutti i cristiani, anche per coloro che non aderiscono a determinati movimenti ecclesiali o non coltivano particolari spiritualità;

  • il "laboratorio della fede" in cui vengono trasmessi gli elementi basilari della tradizione cattolica;

  • la. "palestra della formazione", dove si viene educati alla fede ed iniziati  alla  missione apostolica".

  • la chiesa presso le case;

  • la comunità cristiana incarnata nel territorio, una casa abitabile da tutti per fare comunione con Dio e tra fratelli;

  • uno spazio dell'ascolto delle meraviglie di Dio e dell'accoglienza dei suoi sacramenti.

  • aperta su tutti i bisogni della gente, ma orientata a proclamare con la vita il vangelo.


o Alcuni problemi attuali


1)  C'è un distacco tra celebrazione dei sacramenti e vita; la festa del Signore deve essere effettiva festa della vita e nella vita di ogni giorno.
2) Questa polarizzazione (frattura tra fede e vita) è tra gli elementi principali che hanno costituito la forza dei movimenti e delle associazioni ed il punto di debolezza di tante comunità parrocchiali e non solo parrocchiali.
3) C'è il fenomeno della frantumazione. L'unità, che non è uniformità, è sempre un valore morale; per la Chiesa è nota costitutiva.
4) E' da riscoprire il principio di sussidiarietà, la promozione delle politiche sociali, l'opzione decisa per la vita: la maternità, l'infanzia, la famiglia.


o Le sfide


1) Ascoltare e nutrirsi della Parola di Dio, nella sua interezza, rimanendo fedele ad essa con le proprie azioni, con la propria vita.
2) Vivere con autenticità le proprie relazioni, poiché una relazione vera non si fonda se non nella circolarità di gratuità, distacco, dono e comunione.
3) La sfida è quella di cogliere l'uomo nelle sue dimensioni profonde; l'uomo in relazione: ogni uomo, l'uomo in tutte le sue relazioni.



Le scelte fondamentali

1) La conversione allo svuotamento, al distacco;
2) il gusto dell'unità;
3) la condivisione dell'essenziale;
4) la comunione con i poveri;
5) la sussidiarietà: c'è un percorso obbligante a livello di struttura ed è quello che circolarmente porta dal . centro alla periferia, dalla curia alla parrocchia, dalla diocesi alla Chiesa universale. La chiesa adempie la missione quando questa circolarità diventa effettiva.


"Comunicare il vangelo in un mondo che cambia"


Non possiamo più dare per scont
ato che tutti siamo cristiani: chi vuol esserlo deve diventarlo giorno per giorno attraverso una scelta personale e consapevole.
Con
speranza  e  coraggio la proposta evangelica deve essere fatta ,a tutti, ma la risposta sarà di chi
l
iberamente deciderà di seguire Cristo nella Comunità cristiana. .


Due ingredienti necessari: spiritualità e comumone


  • Spiritualità significa mettere al centro la preghiera: Il mio aiuto viene dal Signore: egli ha fatto cielo e terra (salmo 120). Non ci può essere comunione senza preghiera. La progettazione pastorale, le iniziative, le proposte di cammino, trovano nella preghiera la loro forza e la linfa necessaria per produrre i frutti del Vangelo. Vale per la parrocchia e per il singolo cristiano: non sta in piedi se non prega. L'invito, dunque, è di mettere nella lampada della comunità e della vita di ognuno l'olio della preghiera, della meditazione della Parola, dell'adorazione.

  • Comunione è la parola chiave della vita e dell'esperienza cristiana, perché è il grande unico

  comandamento che Gesù Cristo ha lasciato ai suoi discepoli.
  Lo scopo è creare
"scuole di comunione"! in tutte le nostre realtà ecclesiali e vivere la parrocchia come una famiglia. Un blocco di cuori fusi nell'amore che insieme al parroco pastore camminano nella medesima direzione 2. Non ci sono maestri perché tutti siamo alunni alla scuola del vangelo. Da qui I'umiltà del presbitero che serve Cristo e la chiesa e da qui anche, che dovrebbe nascere la comprensione dei laici per capire che la nostra missione non è facile.

  • Comunicazione

  Le domande degli uomini sono tante e molto articolate, così che non è possibile per un parrocchia rispondere a tutte e bene se non in una nuova comunione comunitaria. Non serve altro dalla parrocchia, ma una vita parrocchiale rinnovata che mette in rete le comunità più piccole, una convergenza che non distrugge le piccole appartenenze, ma le mette in una comunione evangelizzatrice.


II. Comunione e corresponsabilità nella Chiesa di oggi

La Chiesa, in quanto «è in Cristo come sacramento, cioè segno e strumento dell'intima unione con Dio e dell'unità di tutto il genere umano»:', è realtà di comunione. Ciò caratterizza essenzialmente la vita e missione del popolo di Dio nel suo insieme, ma anche la condizione e l'azione di ciascun fedele.
Tale comunione ha origine dal nostro legame sacramentale di appartenenza
' a Cristo e si esprime nella fraternità che unisce le diverse membra del suo corpo.
La Chiesa di Cristo in quanto una, santa, cattolica e apostolica, si impegna a vivere con sempre maggiore profondità il duplice principio della comunione e della corresponsabilità.
Per fare in modo che la comunione e la corresponsabilità siano vissuti dal popolo di Dio e da ogni singolo fedele è indispensabile:

1. Un'attenzione marcata nelle relazioni.
2. Incontri comuni tra preti, religiosi, religiose e laici per stabilire dei rapporti costruttivi nel tempo.
3. Un'opera di formazione, capace di risvegliare le coscienze.
4. Un'educazione costante per una rinnovata presa di coscienza che la comunione è: innanzitutto un dono di Dio, da richiedere continuamente nella preghiera, e che essa cresce attraverso l'ascolto della Parola e la celebrazione del mistero cristiano nella liturgia;
5. Valorizzare come occasione di espressione della comunione nella Chiesa e anche come stimolo a un suo approfondimento, le iniziative che coinvolgono tutta la diocesi o manifestano un legame tra le diverse realtà ecclesiali con il Vescovo e tra di loro.
6). Un impegno più marcato da parte della famiglia.
La famiglia ha il diritto e il dovere dell'educazione dei figli anche alla fede,
Questo esige una diversa impostazione e accentuazione della catechesi per gli adulti, sicuramente una capacità degli adulti e delle famiglie di decidere responsabilmente come
. approfondire la vita cristiana, sperimentando una comunione ancora più intensa attorno all'Eucaristia. Se al centro si pone la famiglia è difficile che si creino ghettizzazioni o frantumazioni della vita della comunità cristiana. Il Consiglio pastorale diventa a questo punto determinante per creare spazi di scambio, di progettualità, di qualificazione, alla ricerca di nuove rappresentanze di gruppi di famiglie, di quartieri, di agglomerati abitativi omogenei, di aggregazioni di famiglie che vivono legami territoriali decisivi.

7. Riscoprire l' eucarestia per vivere una comunione piena


Vivere la comunione, significa lasciare la dimensione unitaria per entrare in quella uniti va. L'avventura della salvezza è un'avventura che condividiamo, che otteniamo per noi mentre ne facciamo dono agli altri.
«La vita della parrocchia ha il suo centro nel giorno del Signore e l'Eucaristia è il cuore della domenica. Dobbiamo
. "custodire" la domenica, e la domenica "custodirà" noi e le nostre parrocchie, orientandone il cammino, nutrendone la vita.
È
necessario ripresentare la domenica in tutta la sua ricchezza: giorno del Signore, della sua Pasqua per la salvezza del mondo, di cui l'Eucaristia è memoriale, origine della missione; giorno della Chiesa, esperienza viva di comunione condivisa tra tutti i suoi membri, irradiata su quanti vivono nel territorio parrocchiale; giorno dell'uomo, in cui la dimensione della festa svela il senso del tempo e apre il mondo alla speranza»  4•


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3 Lumen gentium, n. l.
4 Cfr. Il volto missionario delle parrocchie in un mondo che cambia, Nota pastorale dei vescovi italiani, 30 maggio 2004


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