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Messaggio di S. E. Mons. Domenico Graziani - Parrocchia Maria Madre della chiesa

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LAarcivescovo di Crotone – S. Severina
Piazza Duomo 19 cas. Post. 232
88900  Crotone



Messaggio di S. E. Mons. Domenico Graziani
arcivescovo di Crotone
- S.Severina
a tutti i cristiani della diocesi
in occasione della prima Visita pastorale.



"La tua visita, Signore, ci colma di gioia"!


Carissimi Fratelli e Sorelle in Cristo,
vi scrivo in occasione della mia prima visita pastorale nella nostra arcidiocesi.
«Ho infatti un vivo desiderio di vedervi per comunicarvi qualche dono spirituale perché ne siate fortificati, o meglio, per rinfrancarmi con voi e tra voi mediante la fede che abbiamo in comune, voi e io». (Rm, 1, 11-12)


Esprimo così, con le parole dell' apostolo Paolo, il mio vivo desiderio di incontrarvi e sperimentare l'amore di Dio attraverso di voi.

La visita pastorale è un incontro e nell' incontro c'è sempre gioia; una gioia che mi spinge a farvi sentire la voce di una Chiesa che vuole camminare insieme a voi, ascoltarvi, accogliervi per fortificare quella comunione ecclesiale che da sempre ne rappresenta lo scopo e al tempo stesso la forza, che riesce a penetrare nella storia e nella memoria grazie soprattutto alla vostra presenza.

«È proprio in questa prospettiva che emerge l'importanza della Visita pastorale, autentico tempo di grazia e momento speciale, anzi unico, in ordine all'incontro e al dialogo del Vescovo con i fedeli» (Pastores Gregis, n.46).
Scrivo a voi tutti per rivolgervi il mio invito sincero a partecipare, nelle vostre possibilità e nel rispetto dei vostri impegni di ogni giorno, ai momenti organizzati dalle vostre comunità parrocchiali in occasione di questa mia visita. Vi esorto a venire numero si per condividere questo particolare momento di incontro e di dialogo, che servirà ad aprire insieme una traccia di cammino, per valorizzare quanto  è  stato fatto finora e migliorare quelle dinamiche che a volte portano delle sofferenze all'interno delle vostre comunità.
Il mio desiderio è quello di conoscervi nella vostra quotidianità, di lasciarvi il segno della mia vicinanza; vi raggiungo sempre tutti con le mie preghiere e vi affido tutti a Nostro Signore affinché, all'interno delle vostre famiglie e delle vostre parrocchie, possiate trovare un unico messaggio: quello che Dio
è amore e che di questo amore siamo stati rivestiti per portarlo dovunque e in modo particolare a chi più ne ha bisogno, a chi lo attende.
Che questa visita possa essere solo l'inizio di una ritrovata responsabilità di noi cristiani all'interno della nostra società per riscoprire il senso profondo di una corresponsabilità che deve crescere, creare rapporti costruttivi che possano incidere nel mondo di oggi in maniera positiva e sempre nuova.

«Amatevi intensamente, di vero cuore, gli uni gli altri, essendo stati rigenerati, non da un seme corruttibile ma immortale, cioè dalla parola di Dio, viva ed eterna» (1 Pt 1, 22-23); riscoprite la Parola che salva e che può illuminare le vostre vite, vivete la comunione tra di voi, evitando quelle piccolezze che rendono sterile l'anima e i cuori perché là dove c'è comunione c'è benessere e serenità.
«Passa la scena di questo mondo» (1 Cor 7, 31), ed è perciò doveroso vivere «nell'attesa della beata speranza» e del ritorno glorioso di Cristo (cfr Tt 2, 13).
Affido la mia missione pastorale alle vostre preghiere e noi tutti alla Beata Vergine Maria affinché ci guidi con il Suo cuore di Madre e ci sostenga sempre nella prova mantenendo sempre i nostri cuori lieti nella speranza.


Preghiera per la Visita Pastorale

O  Signore, Creatore eterno di tutto ciò che esiste,
concedi a noi,
tuoi figli di questa amata Chiesa di Crotone - Santa Severina,
attraverso quanto tu stesso, buon Pastore delle nostre anime,
ci hai insegnato,
di comprendere e di accogliere la grazia che ci concedi
con la Visita pastorale del nostro Vescovo Domenico.
Tu, o Padre, hai inviato nel mondo tuo figlio,
il quale ha mandato gli apostoli come annunciatori
della buona novella, confermandoli con lo Spirito Santo:
fa' che accogliamo il vescovo, principio visibile di unità,
come successore degli apostoli.
O  Cristo Gesù, che hai pregato
perché tutti siano una cosa sola con Te e con il Padre,
rinnova in noi il senso del nostro essere Chiesa viva
in ascolto della Parola di Dio per testimoniare
con più slancio e coerenza il tuo Vangelo
in un mondo che cambia e ravviva in ognuno di noi l'impegno
di costruirla nella comunione con Te e con i fratelli.

Per intercessione di Maria Santissima,
nostra tenera Madre e Patrona,
e dei Santi Dionigi e Anastasia,
di cui la nostra comunità gode la protezione e l'esempio,
questa Visita diventi per noi via per il perenne
e sicuro incontro con Te,
o Signore,
nel nostro tempo e nell' eternità.
Amen


1.  Che cos' è  la  "Visita Pastorale"?

«La diocesi è una porzione del popolo di Dio affidata alle cure pastorali del vescovo, coadiuvato dal suo presbiterio, in modo che, aderendo al suo pastore, e da questi radunata nello Spirito Santo per mezzo del Vangelo e della eucaristia, costituisca una Chiesa particolare nella quale  è  presente e opera la Chiesa di Cristo, una, santa, cattolica e apostolica».

(Decreto Sulla Missione Pastorale Dei Vescovi Nella Chiesa, Christus Dominus, Paolo VI, n.ll)

Il Vescovo in quanto pastore della comunità visita il Popolo Santo di Dio; non solo perché presenza viva del Signore in quella porzione di chiesa particolare che gli  è  stata affidata, ma soprattutto come Padre che guida i suoi figli nella loro quotidianità.
La visita pastorale  è  un evento di grazia, in cui l'incontro gioioso con le varie realtà diocesane può trasformarsi in un cammino unico da condividere insieme, come figli battezzati in un solo Spirito chiamati a formare un solo corpo.
Pertanto la visita  è  un momento per riscoprire la parola di Dio, per unirsi nello spezzare il pane, per vivere la carità cristiana e conformarsi ad un modello di comunione che si rinnova di volta in volta con l'incontro con i fratelli.
Il vescovo con questo incontro ravviva l'amore che ha per i suoi fedeli, incoraggia, ammonisce e soprattutto esorta a rimanere saldi nella fede, perseveranti nella carità e sempre nuovi nella speranza. Durante la visita pastorale il Vescovo compie il suo ufficio di insegnare, santificare e governare, annunciando la parola di Dio, celebrando i Sacramenti e guidando la preghiera comunitaria e, soprattutto, condividendo le gioie, i dolori e le speranze della comunità visitata.


2. Quale scopo ha la Visita Pastorale?

«La visita pastorale è una delle forme, collaudate dall' esperienza dei secoli, con cui il Vescovo mantiene contatti personali con il clero e con gli altri membri del Popolo di Dio.  È  un'occasione per ravvivare le energie degli operai evangelici, lodarli, incoraggiarli e consolarli, è anche l'occasione per richiamare tutti i fedeli al rinnovamento della propria vita cristiana e ad un'azione apostolica più intensa. La visita gli consente inoltre di valutare l'efficienza delle strutture e degli strumenti destinati al servizio pastorale, rendendosi conto delle circostanze e difficoltà del lavoro di evangelizzazione, per poter determinare meglio le priorità e i mezzi della pastorale organica».

(Apostolorum Successores, pago  238)

Il vescovo visitando le diverse comunità parrocchiali ha modo di incontrare e di aprire un dialogo costruttivo e personale con i presbiteri a cui sono affidate le diverse comunità, non solo per valutare il loro operato ma anche per affrontare e risolvere le difficoltà, qualora ve ne fossero. L'incontro gli offre la possibilità di conoscere le diverse realtà diocesane, i fedeli laici operanti in esse, la  vita  concreta delle parrocchie, la cura pastorale e lo stile dell' opera di evangelizzazione.
Pertanto la visita pastorale non
è un compito formale a cui il vescovo assolve, ma piuttosto un incontro cercato e voluto per esprimere a tutti la sua vicinanza, anche a coloro che spesso rimangono sulla soglia; non siamo più stranieri né ospiti, ma concittadini dei santi e familiari di Dio (Ef 2, 19).
Questo è il vero significato pastorale della visita: giungere a tutti per annunciare il Regno di Dio varcando i confini, a volte ristretti, delle nostre comunità: la volontà  è  quella di collaborare responsabilmente all'attuazione del disegno di amore del Cristo.


3. A chi  è  diretta la Visita pastorale?

«Alla visita pastorale sono soggetti "le persone, istituzioni cattoliche, cose e luoghi sacri che si trovino entro l'ambito della diocesi", compresi i monasteri autonomi e le case degli Istituti religiosi di diritto diocesano e tenute presenti le limitazioni di esercizio poste dalla norma canonica per quanto attiene alle chiese ed oratori di quelli di diritto pontificio ».

(Apostolorum Successores, )

Sono le persone il vero centro di interesse della visita. Proprio per questo motivo il Vescovo nomina dei Convisitatori, con il compito di occuparsi di tutte le questioni burocratiche e amministrative; in tal modo ha l'opportunità e il tempo di incontrare gli organismi pastorali, i gruppi o le associazioni presenti e tutti i fedeli laici che vogliono partecipare. La visita è per tutti coloro che vogliono accogliere il messaggio di Cristo, non  è  un evento esclusivo di chi fa vita comunitaria;  è  con questo spirito che il vescovo viene nelle parrocchie, per accogliere tutti ispirandosi alla tenerezza di Dio Padre.

«Non c'è quindi che un popolo di Dio scelto da lui: «un solo Signore, una sola fede, un solo battesimo» (Ef 4,5); comune è la dignità dei membri per la loro rigenerazione in Cristo, comune la grazia di adozione filiale, comune la vocazione alla perfezione; non c'è che una sola salvezza, una sola speranza e una carità senza divisioni. Nessuna ineguaglianza quindi in Cristo e nella Chiesa per riguardo alla stirpe o nazione, alla condizione sociale o al sesso, poiché «non c'è né Giudeo né Gentile, non c'è né schiavo né libero, non c'è né uomo né donna: tutti voi siete uno in Cristo Gesù» (GaI 3,28 gr.; cfr. Col 3,11). Se quindi nella Chiesa non tutti camminano per la stessa via, tutti però sono chiamati alla santità e hanno ricevuto a titolo uguale la fede che introduce nella giustizia di Dio (cfr. 2 Pt 1,1)

(Lumen Gentium, n. 32)


4. Come avviene la visita?


Il Vescovo visita ogni comunità parrocchiale fermandosi due o tre giorni, secondo la estensione e l'esigenza di ogni parrocchia. In questo frangente incontra tutte le persone, che lo vogliono, durante le celebrazioni in chiesa e gli incontri specifici predisposti e opportunamente comunicati per tale avvenimento.
Nello specifico questo è quanto chiede il direttorio:
«Nella visita alle parrocchie, il Vescovo cerchi di realizzare, secondo le possibilità di tempo e di luogo, i seguenti atti:
celebrare la Messa e predicare la Parola di Dio;
conferire solennemente il sacramento della Confermazione, possibilmente durante la Messa;
incontrare il parroco e gli altri chierici che aiutano nella parrocchia;
riunirsi con il Consiglio pastorale o, se non esiste, con i fedeli (chierici, religiosi e membri delle Società di vita apostolica e laici) che collaborano nei diversi apostolati e con le associazioni di fedeli;
incontrarsi con il Consiglio per gli affari economici;
avere un incontro con i bambini, i ragazzi e i giovani che percorrono l'itinerario catechistico;
visitare le scuole e altre opere e istituzioni cattoliche dipendenti dalla parrocchia;
visitare, nei limiti del possibile, alcuni malati della parrocchia.
Il Vescovo potrà anche decidere altri modi di farsi presente tra i fedeli, considerando gli usi del posto e l'opportunità apostolica: con i giovani, per esempio in occasione di iniziative culturali e sportive; con gli operai, per stare in loro compagnia, dialogare, ecc.
Nella visita non si deve tralasciare, infine, l'esame della amministrazione e conservazione della parrocchia: luoghi sacri e ornamenti liturgici, libri parrocchiali e altri beni. Tuttavia, alcuni aspetti di questo compito potranno essere lasciati ai vicari foranei o ad altri chierici idonei, nei giorni precedenti o successivi alla visita, cosicché il Vescovo possa dedicare il tempo della visita soprattutto agli incontri personali, come compete al suo ufficio di Pastore»
(Apostolorum
Successores,)


5. Come prepararsi ad accogliere questo momento di grazia?

A seguito delle opportune informazioni che verranno fornite dai presbiteri delle diverse comunità, il Popolo Santo di Dio può radunarsi in preghiera con il proprio parroco per fare in modo che la visita sia preparata e accolta con un atteggiamento sobrio, evitando gli sprechi per giungere così in serenità e con il cuore aperto all' ascolto, al dialogo e alla comunione.

6. Quando si svolgerà la Visita pastorale?

Il territorio della nostra diocesi è suddiviso in sette foranie per un numero totale di 82 parrocchie. Per facilitare e consentire un andamento ordinato alla visita, il vescovo procederà per comuni, visitando in primis le comunità più giovani.
Un calendario fornito dalla diocesi e concordato con i parroci, presenterà un chiaro percorso delle tappe della visita dando a tutti modo di prepararsi.  È  ovvio che per l'estensione del territorio della diocesi e unitamente all'obbligo del vescovo di continuare le sue attività ordinarie, la visita durerà circa tre anni.
La Visita Pastorale
è un' occasione di conversione e di salvezza, da accogliere come tempo favorevole di grazia al fine di crescere e rinnovarci In Gesù Cristo; per tale motivo ogru Incontro ed ogni momento della visita va vissuto nella verità e nell' autenticità, nell'offerta della reale e costruttiva disponibilità ad ascoltare, accogliere, vivere e testimoniare al mondo la Parola che salva.

7. Cosa accade a conclusione della visita?

Il vescovo invierà al parroco e per suo tramite a tutta la comunità parrocchiale una valutazione delle varie realtà indicando dei punti di approfondimento e di rinnovamento, sempre in uno spirito costruttivo, di promozione e di incoraggiamento.


8
. I sussidi per la visita pastorale

Oltre al presente vademecum, volto a fare conoscere il significato, 1'importanza e le modalità di svolgimento della visita pastorale saranno messi a disposizione alcuni sussidi:
Una sintesi delle linee pastorali tracciate finora, utile per la catechesi;
Un sussidio liturgico per lo svolgimento delle celebrazioni;
Un questionario per conoscere, approfondire e valutare le
singole situazioni presenti in ogni parrocchia.
Inoltre saranno messi a disposizione dei fedeli: la preghiera per la visita pastorale, il messaggio del vescovo a tutti i cristiani della diocesi in occasione della visita e un calendario aggiornato di tutti gli appuntamenti.


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